Perché il sollecito è la chiave
Quando un cliente non rispetta una scadenza, il sollecito diventa il primo passo verso la riscossione.
Il tono giusto per non spaventarli
Un messaggio chiaro e cortese può fare la differenza. Evita termini accusatori; punta su un tono professionale.
Tempistica: quando inviare il primo promemoria
Di solito, 7 giorni dopo la scadenza è l’ideale. Se non risponde, attendi altri 5 giorni prima di passare al secondo sollecito.
Canali da utilizzare
Email, SMS e telefonata: una combinazione efficace. Ogni canale ha il suo ruolo, ma la coerenza è fondamentale.
Template pratico per l’email
- Oggetto breve e diretto.
- Saluto personalizzato.
- Riferimento al documento o contratto.
- Chiarezza sull’importo dovuto.
- Scadenza finale con istruzioni di pagamento.
Come gestire le resposte negative
Se il cliente contestano, ascolta la loro ragione. Proponi un piano di rateizzazione se necessario; mostra flessibilità senza compromettere i tuoi termini.
Quando è il momento del passaggio legale
Se dopo due solleciti non c’è pagamento, valuta l’invio di una lettera formale o la richiesta di consulenza legale. Non esitare a farlo quando la somma giustifica l’intervento.
Automatizza ma mantieni il tocco umano
Software di gestione crediti possono inviare promemoria automatici, ma inserisci sempre un contatto diretto per chi ha bisogno di chiarimenti. La personalizzazione resta cruciale.